White Collar Boxing

Le origini

Il White Collar Boxing nasce nel 1988 alla Gleason's Gym di Brooklyn, quando il dott. David Lawrence, professionista di Wall Street, e il dott. Richard Novak, medico veterinario, si affrontarono sul ring in quello che sarebbe diventato il primo evento ufficiale della disciplina. Dopo l'incontro, i due andarono a cena per festeggiare la nascita di qualcosa di nuovo: uno sport di confronto aperto a chi lavora fuori dal mondo del pugilato.

Da quella sera del 1988, la Gleason's Gym ospita ogni venerdì eventi di White Collar Boxing davanti a un pubblico sempre più numeroso. Il fenomeno si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, con particolare radicamento nel Regno Unito, dove è oggi uno degli sport in più rapida crescita.

Chi partecipa

Contrariamente a un'immagine iniziale legata al mondo della finanza e dei grandi studi professionali, il White Collar Boxing oggi è aperto a chiunque: l'impiegato di banca, l'insegnante, il tecnico informatico, il lavoratore d'ufficio. Non è richiesta alcuna esperienza pugilistica. Non è richiesto un ruolo di rilievo. È richiesta la volontà di prepararsi seriamente e di salire sul ring.

Il partecipante tipo è una persona che, nella vita quotidiana, non ha nulla a che fare con la boxe — e che sceglie di affrontare questa esperienza per mettersi alla prova, rappresentare la propria azienda o comunità, o semplicemente vivere qualcosa di fuori dall'ordinario.

Come funzionano gli eventi

Gli eventi di White Collar Boxing sono serate ufficiali, regolamentate e arbitrate. Il pubblico in sala non è composto da appassionati di pugilato: sono i colleghi, gli amici e la famiglia dei partecipanti. Chi sale sul ring porta con sé la propria rete personale, che diventa il suo pubblico pagante e la sua tifoseria.

Questo modello — dove l'evento nasce dalla comunità e per la comunità — ha permesso al White Collar Boxing di crescere in modo organico in tutto il mondo. Nel solo Regno Unito, i principali circuiti organizzano centinaia di eventi ogni anno, coinvolgendo migliaia di partecipanti e raccogliendo fondi per cause benefiche. La dimensione solidale è parte integrante della cultura WCB: molti eventi sono strutturati come raccolte fondi, in cui ogni pugile si impegna a raccogliere donazioni per una causa scelta.

Il White Collar Boxing in Italia

Guido Carli, pioniere e promotore del White Collar Boxing in Italia, è il delegato della European Boxing Federation (EBF) — la principale authority europea per il pugilato White Collar e Semi-pro — per il consolidamento della delegazione italiana e l'organizzazione di eventi in Italia.

In Italia gli eventi WCB sono promossi da Sportforma APS, associazione di promozione sportiva la cui missione include lo sviluppo di attività sportive a favore di giovani e persone svantaggiate. Il format del White Collar Boxing — con la sua struttura di raccolta fondi, il coinvolgimento della comunità locale e la dimensione solidale — si integra pienamente con questa missione.

Per informazioni su partecipazione, sponsorizzazione e organizzazione di eventi: guidocarli@sportforma.it

Sicurezza e regolamento

La sicurezza è un principio centrale di ogni evento EBF. Ogni manifestazione prevede:

  • controlli medici pre-combattimento obbligatori
  • presenza di ambulanza e personale sanitario qualificato a bordo ring
  • supervisione di arbitri e funzionari EBF certificati
  • abbinamenti basati su peso, esperienza e idoneità fisica
  • dotazione obbligatoria: caschetto, paradenti, guantoni omologati, body protector

Regole di combattimento

  • Incontri standard: 3 round da 2 minuti
  • Sistema di punteggio: 10 punti (must system)
  • Conteggio in piedi (standing 8 count) per la tutela dell'atleta
  • Decisione finale affidata all'arbitro

Dal dicembre 2014 tutti i partecipanti sono registrati con licenza ufficiale EBF, comprensiva di storico incontri, dati personali e informazioni mediche.